Lunedì 19 gennaio 2026 alle ore 18.00, la Civica Scuola di Cinema ospita un nuovo appuntamento de Gli Incontri della Civica dal titolo Codici e segni sulla violenza di genere. Ospite dell’incontro sarà l'artista Elena Mazzi.
Nel corso dell’appuntamento verrà presentato il video MUSE, realizzato per la Fondazione In Between Art Film all’interno di un progetto dedicato alla violenza sulle donne e al suo aggravarsi durante la pandemia. Mazzi introdurrà inoltre Parole Parole Parole, opera nata dall’ascolto delle comunità e delle realtà impegnate nel contrasto alla violenza, che attraverso un processo collettivo costruisce un vocabolario condiviso e un nuovo linguaggio relazionale. Un progetto diffuso e in continua evoluzione, commissionato e sostenuto dal Comune di Reggio Emilia, e oggi attivato da diverse istituzioni e associazioni — tra cui il Centro Antiviolenza e Nondasola — come strumento di sensibilizzazione e sostegno.
L’incontro è riservato alle studentesse e agli studenti del secondo e terzo anno del corso triennale e dei corsi serali.
Modera Minnie Ferrara.
L'appuntamento fa parte della rassegna 25 novembre tutto l’anno | Immagini, parole e sguardi per contrastare la violenza di genere, un ciclo di incontri pensato per approfondire le radici culturali della violenza di genere e promuovere consapevolezza, responsabilità e dialogo con esperte ed esperti impegnati da tempo nello studio, nell’educazione e nella divulgazione sui temi della violenza di genere.
La sede
L'incontro si svolgerà presso la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti (Ex Manifattura Tabacchi - Viale Fulvio Testi, 12 - Milano)
Crediti Guido Suardi
Elena Mazzi
Elena Mazzi (Reggio Emilia, 1984), dopo aver studiato all’Università di Siena e allo IUAV di Venezia, ha svolto un periodo di formazione presso il Royal Institute of Art (Konsthögskolan) di Stoccolma.
A partire dall’analisi di territori specifici, nei suoi lavori rilegge il patrimonio culturale e naturale dei luoghi, intrecciando storie, fatti e narrazioni fantastiche tramandate dalle comunità locali, al fine di suggerire possibili risoluzioni del conflitto tra essere umano, natura e cultura. La sua metodologia di lavoro, affine all’antropologia, privilegia un approccio olistico volto a ricucire le fratture presenti nella società, muovendo dall’osservazione e procedendo attraverso la combinazione di saperi differenti.
Le sue opere sono state esposte in numerose mostre personali e collettive in istituzioni e contesti internazionali, tra cui musei, fondazioni e biennali in Italia, Europa e America. Ha partecipato a diversi programmi di residenza artistica in Italia e all’estero. È vincitrice di importanti premi e riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui Cantica21 promosso dal Ministero degli Affari Esteri e dal Ministero della Cultura e diverse edizioni dell’Italian Council promosso dal Ministero della Cultura, oltre a numerosi premi per l’arte contemporanea.