Cosa succede quando l’immagine smette di essere un semplice oggetto da osservare e inizia a "guardarci"?
La Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti ospita il regista Michelangelo Frammartino per un incontro dedicato alla natura profonda dello sguardo. Superando la dualità tra cineasta e spettatore, la riflessione si sposterà verso quello che potremmo definire lo sguardo delle cose. Lo sguardo, infatti, non appartiene unicamente agli occhi: in natura esistono forme di visibilità e di esposizione che precedono e superano la percezione umana — come suggeriscono, ad esempio, gli ocelli, segni che evocano occhi senza esserlo. A partire da esempi e momenti di visione condivisa, l’incontro esplorerà l’idea che anche le immagini, in qualche modo, ci guardino. Un’occasione per interrogare il cinema come spazio di relazione, più che di semplice rappresentazione.
La sede
L'incontro si svolgerà presso la Civica Scuola Interpreti e Traduttori Altiero Spinelli (Via Francesco Carchidio, 2 - Milano).
Michelangelo Frammartino
Michelangelo Frammartino nasce a Milano nel 1968 da genitori calabresi originari di Caulonia. Nel 2003, Il Dono, il suo primo lungometraggio (16mm, colore, 80’), viene presentato in anteprima al Festival Internazionale del Cinema di Locarno.
Nel 2010, Le Quattro volte, suo secondo lungometraggio, è selezionato al Festival di Cannes, nell’ambito della Quinzaines des Realizateurs, dove ha vinto l’Europe Cinemas Label. Nell‘aprile del 2013 presenta nel Dome del Moma PS1 di New York l’installazione video monocanale Alberi.
Nel 2021 il suo terzo lungometraggio, Il Buco è in concorso alla 78° Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, dove vince il Premio speciale della Giuria.