Quattro spot e una campagna social per sensibilizzare i giovani sul tema della salute mentale: è questo il cuore del progetto Salute mentale, lo stigma fa male, firmato Fondazione Vecchioni e realizzato dalle studententesse e dagli studenti del terzo anno della Scuola Civica di Cinema Luchino Visconti.
Il percorso ha preso avvio nell'ambito del modulo di Sceneggiatura pubblicitaria, seguito dalla tutor e copywriter Enza Cirillo, che ha visto impegnate le classi di Sceneggiatura e Animazione nella realizzazione di idee, script e storyboard per veicolare il messaggio della Fondazione: combattere lo stigma legato alla malattia mentale e offrire un sostegno concreto alle/ai giovani e alle loro famiglie, aiutandoli a prendere coscienza del problema.
Le studentesse e gli studenti hanno saputo trovare un linguaggio forte e incisivo, ma al tempo stesso delicato e rispettoso nei confronti del target di riferimento. Le parole scelte per raccontare come, dietro un disagio, possa nascondersi qualcosa di più grande da affrontare con coraggio, sono state calibrate con attenzione — senza rinunciare, in alcuni casi, a un tocco di ironia o a uno stile surreale capace di alleggerire la gravità del tema senza mai banalizzarlo.
Immagine tratta dallo spot Annaffiatoio - © Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti
Annaffiatoio
Regia: Rebecca Ruscelli
Sceneggiatura: Chiara De Mattheis, Leonardo Innamorati, Matilde Lotti, Olivia Gnocchi
Un uomo in nero, come una nuvola persistente, segue la protagonista bagnandola continuamente: è la metafora del disagio mentale. L'affetto di chi le sta vicino non basta — solo l'aiuto di una figura esperta può davvero tenerlo a bada.
Immagine tratta dallo spot "Non sei solo" - © Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti
Non sei solo
Regia: Camilla Muzio
Sceneggiatura: Chiara De Mattheis, Leonardo Innamorati, Matilde Lotti, Olivia Gnocchi
Comportamenti apparentemente "strani" possono nascondere disagi mentali seri. Lo spot invita a non minimizzarli, a riconoscerli e a capire che chiedere aiuto è possibile: non si è mai soli ad affrontarli.
Immagine tratta dallo spot "Non una soluzione qualsiasi" - © Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti
Non una soluzione qualsiasi
Regia: Tiziano Pandocchi
Sceneggiatura: Giorgio Mannino, Raffaele Simone
Una parodia degli spot pubblicitari da "soluzione rapida" mette in luce quanto sia sbagliato banalizzare la salute mentale. Con ironia, lo spot smaschera tabù e scorciatoie che minimizzano un problema da non prendere mai alla leggera.
Immagine tratta dallo spot "Labirinto" - © Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti
Labirinto
Regia: Ameer Al Sudani, Benedetta Russo, Caterina Cucchi, Giulia Lombardi, Giulia Mangiarotti
Sceneggiatura: Andrea Mainardi
La malattia mentale isola e non si combatte da soli. Attraverso la metafora del minotauro intrappolato nel labirinto che trova comunque il modo di farsi raggiungere, lo spot lancia un messaggio di speranza: dal buio si può uscire, cercando aiuto.