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Panik hits. You hit back

Panik on stage | Panik on the tram | Panik socializing | Panik in the mirror | Panik at school

I 5 spot per la campagna social PANIK HITS. YOU HIT BACK firmata Fondazione Vecchioni, sono stati realizzati dalle studentesse e dagli studenti del terzo anno (A. A. 2025-26) della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti.
Il progetto è stato sviluppato durante lo Short Program Erasmus+ presso la Lodz Film School in Polonia ed è stato ultimato a Milano.

La campagna affronta un disagio mentale che colpisce molti adolescenti: gli attacchi di panico. Il panico viene personificato e gli viene dato un nome: Panik.
Il claim della campagna è SPOT IT, STOP IT.

Panik on the stage
Idee e script: Carolina Esposito, Mario Cigala, Jeffrey Cerutti, William Francesi.
Rielaborazione e produzione progetto: Sara Landolfa e Jagoda Czarnek.
La campagna affronta un disagio mentale che colpisce molti adolescenti: gli attacchi di panico. Il panico viene personificato e gli viene dato un nome: Panik.
Panik si presenta nella vita dei personaggi raccontati nei cinque soggetti della campagna sotto forma di macchia nera incombente, con due occhi, che arriva all’improvviso, si materializza e prende molto spazio, rendendo difficile il compito da portare avanti in quel momento: sul bus, sul palco, allo specchio, a scuola, in mezzo alla gente in una situazione di socializzazione. Ma i protagonisti, all’arrivo dell’attacco di Panik, attraverso il respiro e la consapevolezza di sé, riescono a gestirlo, ad affrontarlo e a ridimensionarlo, riducendosi al punto di scomparire quasi del tutto.

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Panik on the tram
Idee e script: Carolina Esposito, Mario Cigala, Jeffrey Cerutti, William Francesi.
Rielaborazione e produzione progetto: Anna Dondi e Wiktoria Konopczyk.
Panik si presenta nella vita dei personaggi raccontati nei cinque soggetti della campagna sotto forma di macchia nera incombente, con due occhi, che arriva all’improvviso, si materializza e prende molto spazio, rendendo difficile il compito da portare avanti in quel momento: sul bus, sul palco, allo specchio, a scuola, in mezzo alla gente in una situazione di socializzazione. Ma i protagonisti, all’arrivo dell’attacco di Panik, attraverso il respiro e la consapevolezza di sé, riescono a gestirlo, ad affrontarlo e a ridimensionarlo, riducendosi al punto di scomparire quasi del tutto.

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Panik socializing
Idee e script: Carolina Esposito, Mario Cigala, Jeffrey Cerutti, William Francesi.
Rielaborazione e produzione progetto: Elena Bortolotto e Maja Siankowska.
Panik si presenta nella vita dei personaggi raccontati nei cinque soggetti della campagna sotto forma di macchia nera incombente, con due occhi, che arriva all’improvviso, si materializza e prende molto spazio, rendendo difficile il compito da portare avanti in quel momento: sul bus, sul palco, allo specchio, a scuola, in mezzo alla gente in una situazione di socializzazione. Ma i protagonisti, all’arrivo dell’attacco di Panik, attraverso il respiro e la consapevolezza di sé, riescono a gestirlo, ad affrontarlo e a ridimensionarlo, riducendosi al punto di scomparire quasi del tutto.

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Panik in the mirror
Idee e script: Carolina Esposito, Mario Cigala, Jeffrey Cerutti, William Francesi.
Rielaborazione e produzione progetto: Manuela Lionti e Marcel Ciałkowski.
Panik si presenta nella vita dei personaggi raccontati nei cinque soggetti della campagna sotto forma di macchia nera incombente, con due occhi, che arriva all’improvviso, si materializza e prende molto spazio, rendendo difficile il compito da portare avanti in quel momento: sul bus, sul palco, allo specchio, a scuola, in mezzo alla gente in una situazione di socializzazione. Ma i protagonisti, all’arrivo dell’attacco di Panik, attraverso il respiro e la consapevolezza di sé, riescono a gestirlo, ad affrontarlo e a ridimensionarlo, riducendosi al punto di scomparire quasi del tutto.

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Panik at school
Idee e script: Carolina Esposito, Mario Cigala, Jeffrey Cerutti, William Francesi.
Rielaborazione e produzione progetto: Francesca Re e Kornelia Szlachta.
Panik si presenta nella vita dei personaggi raccontati nei cinque soggetti della campagna sotto forma di macchia nera incombente, con due occhi, che arriva all’improvviso, si materializza e prende molto spazio, rendendo difficile il compito da portare avanti in quel momento: sul bus, sul palco, allo specchio, a scuola, in mezzo alla gente in una situazione di socializzazione. Ma i protagonisti, all’arrivo dell’attacco di Panik, attraverso il respiro e la consapevolezza di sé, riescono a gestirlo, ad affrontarlo e a ridimensionarlo, riducendosi al punto di scomparire quasi del tutto.

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