Quattro spot e una campagna social per sensibilizzare le giovani generazioni sul tema della salute mentale e contribuire a combattere lo stigma legato al disagio mentale.
Il progetto Salute mentale, lo stigma fa male nasce dal lavoro delle studentesse e degli studenti del terzo anno della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti e dalla collaborazione con Fondazione Vecchioni. Un percorso formativo e creativo che ha coinvolto diverse discipline della scuola e che ha portato alla realizzazione di quattro spot – tre live action e uno in animazione – e di una campagna social dedicati al tema della salute mentale tra le giovani generazioni.
L'immagine della card è tratta dallo spot Annaffiatoio - © Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti.
Dalla formazione alla campagna sociale
Il progetto prende avvio all’interno del corso di Sceneggiatura pubblicitaria. Gli indirizzi di Sceneggiatura e di Animazione hanno lavorato alla costruzione di idee, script e storyboard con l’obiettivo di tradurre in linguaggio audiovisivo il messaggio di Fondazione Vecchioni: contribuire a combattere lo stigma sulla salute mentale e offrire alle/ai giovani e alle loro famiglie strumenti per riconoscere e affrontare il disagio.
Fin dalle prime fasi del percorso, particolare attenzione è stata dedicata alla scelta del linguaggio e del tono di voce più adatti a parlare alle giovani generazioni di un tema complesso e delicato.
Fondamentale è stato il contributo di Fondazione Vecchioni che ha accompagnato le studentesse e gli studenti nell'approfondimento del tema della salute mentale e nella definizione di una comunicazione capace di arrivare al target giovane in modo diretto e consapevole.
Al progetto ha contribuito anche Progetto Itaca, parte della rete di collaboratori con cui Fondazione Vecchioni opera a livello nazionale. Durante un incontro con le studentesse e gli studenti di Sceneggiatura, l'associazione ha portato testimonianze e dati scientifici, offrendo ulteriori strumenti per affrontare il tema con consapevolezza e rigore.
Dalle idee alla produzione
Tra marzo e maggio 2026, il corso di Sceneggiatura pubblicitaria ha sviluppato 14 idee di script e 4 proposte di campagne social sul tema della salute mentale. Quattro degli script sono stati selezionati e trasformati in spot: tre live action e uno in animazione.
Tra maggio e giugno, gli indirizzi del terzo anno di Regia, Animazione, Produzione, Montaggio, Fotografia e Suono hanno lavorato alla realizzazione degli spot, trasformando le idee nate durante il laboratorio in prodotti audiovisivi concreti attraverso un percorso corale, nonostante i tempi e le risorse produttive limitati.
Creatività, ironia e rispetto del tema
I progetti sono stati selezionati per creatività, originalità, forza del messaggio e sensibilità nel trattare il tema della salute mentale. Le studentesse e gli studenti hanno sperimentato linguaggi diversi per parlare alle giovani generazioni di disagio, stigma e importanza del chiedere aiuto.
Ironia, surreale e linguaggi visivi non convenzionali hanno permesso di affrontare un tema delicato con leggerezza, senza banalizzarlo.
Annaffiatoio
Regia: Rebecca Ruscelli
Sceneggiatura: Chiara De Mattheis, Leonardo Innamorati, Matilde Lotti, Olivia Gnocchi
Fotografia: Samuele Bassan
Produzione Luca Belluardo
Suono: Angelica Ferri
Montaggio: Bianca Baldi
Colonna sonora: Oscar Marino (Civica Scuola di Musica Claudio Abbado)
Un uomo in nero, come una nuvola persistente, segue la protagonista bagnandola continuamente: è la metafora del disagio mentale. L'affetto di chi le sta vicino non basta — solo l'aiuto di una figura esperta può davvero tenerlo a bada.
Non sei solo
Regia: Camilla Muzio
Sceneggiatura: Chiara De Mattheis, Leonardo Innamorati, Matilde Lotti, Olivia Gnocchi
Direttore della fotografia: Raffaele Antonelli
Macchinista: Luà Armagno
1 AC: Samuele Bassan
Key Grip: Luca Cornacchiari
Gaffer: Lorenzo Fagioli
Elettricista: Emanuele Anania
Direttore di Produzione: Marco Michele Ciaparrone
Aiuto regista: Andrea Scroccaro
Script Supervisor: Pietro Filippini
Fonici: Francesco Fiorani, Mario Fossi, Riccardo Rongaroli
Montatori: Roberto Zinna, Francesco Di Fazio
Sound design: Simone Gazzetto, Maria Marvelli, Maurizio Zambetta
Colonna sonora: Juan Angel Tassara Silva (Civica Scuola di Musica Claudio Abbado)
Comportamenti apparentemente "strani" possono nascondere disagi mentali seri. Lo spot invita a non minimizzarli, a riconoscerli e a capire che chiedere aiuto è possibile: non si è mai soli ad affrontarli.
Non una soluzione qualsiasi
Regia: Tiziano Pandocchi
Sceneggiatura: Giorgio Mannino, Raffaele Simone
Fotografia: Luà Armagno, Samuele Bassan, Raffaele Antonelli, Luca Cornacchiari, Lorenzo Fagioli
Produzione: Giacomo Porfido, Alessandro Candellero
Suono: Luca Motta, Angelica Ferri, Lisa Lardelli, Giacomo Schiavini
Montaggio: Martino Babandi, Riccardo Kubelka
Data manager: Luà Armagno
Una parodia degli spot pubblicitari da "soluzione rapida" mette in luce quanto sia sbagliato banalizzare la salute mentale. Con ironia, lo spot smaschera tabù e scorciatoie che minimizzano un problema da non prendere mai alla leggera.
Labirinto
Regia e Animazione: Ameer Al Sudani, Benedetta Russo, Caterina Cucchi, Giulia Lombardi, Giulia Mangiarotti
Sceneggiatura: Andrea Mainardi
Montaggio: Martino Babandi, Riccardo Kubelka
Suono: Maurizio Zambetta
Colonna sonora: Elena Librici (Civica Scuola di Musica Claudio Abbado)
La malattia mentale isola e non si combatte da soli. Attraverso la metafora del minotauro intrappolato nel labirinto che trova comunque il modo di farsi raggiungere, lo spot lancia un messaggio di speranza: dal buio si può uscire, cercando aiuto.