Progetti

PROGETTI MULTIMEDIALI VISIONI ESPANSE | INSTALLAZIONI MULTIMEDIALI

We shouldn’t be at sea

Documentario immersivo

Sostegno Fondazione Cariplo LCF

Uno sguardo profondo sulle storie di chi rischia la vita per salvare qualcuno o per salvarsi. We shouldn’t be at sea vuole interrompere il silenzio sulle morti in mare.

We shouldn’t be at sea è un documentario immersivo che nasce dall’esigenza di interrompere il silenzio che si è creato negli ultimi anni riguardo le morti in mare nella tratta migratoria del Mediterraneo Centrale.

Realizzato in collaborazione con l'ONG Mediterranea Rescue, il progetto raccoglie le testimonianze di quattro volontari soccorritori impegnati nelle operazioni di salvataggio in mare. Attraverso i loro racconti emergono le sfide umane, etiche e operative di chi interviene quotidianamente in situazioni di emergenza, tra responsabilità, ostacoli istituzionali e pressione mediatica. Alle voci dei soccorritori si affianca quella di una persona migrante, simbolo delle migliaia di storie che attraversano il Mediterraneo alla ricerca di un futuro migliore.

Il titolo We shouldn’t be at sea richiama una riflessione profonda: né le persone costrette a intraprendere viaggi pericolosi in assenza di vie sicure e legali, né i volontari chiamati a supplire alle attività di soccorso dovrebbero trovarsi in mare in queste condizioni.

Con la complicità di un silenzio mediatico che fa spostare lo sguardo e l’attenzione dagli sbarchi e dalle morti in mare, We shouldn’t be at sea si pone l’obiettivo ultimo di entrare in contatto con la coscienza delle spettatrici e degli spettatori, cercando di renderli consapevoli di ciò che accade quotidianamente nelle acque del Mediterraneo Centrale.

Visioni espanse | Installazioni multimediali

Scopri

ALTRI PROGETTI

IN SOMNIA

Installazione interattiva

Vedi Progetto

EPITAPH 2048

Installazione interattiva e live performance

Vedi Progetto

IL TEMPO CHE RESTA

Documentario immersivo

Vedi Progetto