CORSI BREVI / GLI ATELIERS DELLA CIVICA

GLI ATELIERS DELLA CIVICA

Found Footage. Fare cinema con le immagini esistenti

Introduzione alle tecniche e alle finalità di un modello di scrittura filmica ormai centenario

CORSI BREVI / GLI ATELIERS DELLA CIVICA

GLI ATELIERS DELLA CIVICA

Found Footage. Fare cinema con le immagini esistenti

Introduzione alle tecniche e alle finalità di un modello di scrittura filmica ormai centenario

Found Footage. Fare cinema con le immagini esistenti

La reinvenzione dei processi metaforici e delle scansioni ritmico-figurative dei materiali audiovisivi oggi è alla portata di tutti.

a cura di Simonetta Fadda

date: 25 gennaio - 22 febbraio 2021

Descrizione

La pratica del riutilizzo d’immagini in movimento esistenti sta assumendo un ruolo sempre più forte nella cultura visuale e nel cinema contemporanei.

Sono immagini che provengono dagli ambiti più diversi, realizzate con tecniche di ogni tipo, su supporti differenti e per finalità anche molto eterogenee tra loro, perché possono essere pellicole amatoriali, scarti di laboratorio 16 e 35mm, oppure spezzoni inutilizzati, abbandonati negli archivi storici e in quelli televisivi. Ma sono anche frammenti della cultura audiovisiva dominante, ben sedimentati nella memoria di ciascuno e provenienti dal cinema, dalla pubblicità o dall’informazione televisiva. In ogni caso, questi materiali così disparati prendono nuova vita grazie ai “rimescolamenti” di cui sono fatti oggetto.

Il corso si propone di fornire un’introduzione teorico-pratica al found footage, con l’obiettivo di far realizzare a ciascun partecipante un proprio mini-progetto, avvalendosi di tecnologie amatoriali come lo smartphone, il televisore e un computer.

Saranno illustrate le finalità estetiche, etiche e ideologiche delle pratiche di recupero e riutilizzo d’immagini in movimento esistenti, dagli anni ’20 a oggi.

Per comprendere le differenze tra i vari approcci, saranno analizzate soprattutto le tecniche messe in atto di volta in volta dagli autori, con un’attenzione particolare alla loro fortuna, oppure alla loro impopolarità, nella comunicazione audiovisiva dominante. Sono processi sperimentali che hanno reinventato le forme di giunzione tra le immagini, andando in una direzione diversa da quella codificata dal cinema della fiction. Spesso, però, le innovazioni linguistiche messe in pratica nel found footage sono state a loro volta riassorbite nell’ambito della comunicazione ordinaria, inaugurando nuovi canoni.

Le immagini oggetto del lavoro pratico di prelievo e riassemblaggio da parte dei partecipanti saranno attinte dai materiali pubblicitari trasmessi dai vari canali televisivi, ripresi con lo smartphone. I criteri di selezione delle immagini e le forme del loro riassemblaggio saranno a discrezione dei partecipanti, che s’ispireranno agli esempi presentati durante il corso.

Programma

  • Introduzione. Le due strade: il recupero del cinema d’archivio e il recupero del cinema scartato
  • L’impercettibile differenza tra ricostruzione storica e propaganda.
  • La sperimentazione degli anni Cinquanta e Sessanta
  • Strutturalismo e dissezione del film
  • Tra video e film
  • La generazione dell’home video
  • Appropriazioni postmoderniste
  • Rivitalizzazione degli archivi
  • Espropri proletari: Fan Film e Mash up
Found footage